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mercoledì 13 aprile 2016
mercoledì 28 gennaio 2015
venerdì 14 novembre 2014
"Maddechè?" Come asfaltare le proprie opinioni
Finalmente qualcosa spezza la monotonia dei pezzettini di redazione basati sui lanci di agenzia: Vivavoce, ora il mio mondo musicale è cambiato, Piovani che evita la retorica, due battute sulla politica, insomma.. una noia.
E invece il Fatto Quotidiano ci regala una supposta critica veramente feroce, un attacco violento, un colpo secco e improvviso sotto la cintura. Il contenuto è irriferibile, lo trovate qui. Avendolo letto (in parte, in fondo è proprio impossibile arrivare, data la prosa da vero sesto grado), non possiamo evitare di segnalare alcune circostanze.
E invece il Fatto Quotidiano ci regala una supposta critica veramente feroce, un attacco violento, un colpo secco e improvviso sotto la cintura. Il contenuto è irriferibile, lo trovate qui. Avendolo letto (in parte, in fondo è proprio impossibile arrivare, data la prosa da vero sesto grado), non possiamo evitare di segnalare alcune circostanze.
Sono fatti, evidenze oggettive, le nostre opinioni qui non c'entrano nulla.
1. Il blog ricaverà molta visibilità da questo attacco a De Gregori
E' una constatazione oggettiva, indiscutibile. Solo una sparata così può guadagnare ad un blog tipo www.carneade.com qualche migliaio di visite. Per una rubrica poco frequentata (eufemismo), manna dal cielo.
2. Non c'è alcuna argomentazione dei giudizi esposti
Non c'è nessuna critica, non si entra nel merito di melodie, armonie, testi, metafore, sineddoche (maddechè? do che?). I giudizi vengono solo sparati, mai argomentati. "Canzoni d'amore" è bello, quelli dopo sono brutti. Perchè? Perchè lo dice lui. Se questa è critica..
3. Il pezzo autodemolisce completamente l'analisi, la invalida, la annienta, la asfalta
Qual è il punto di partenza di questa filippica, la chiave interpretativa, l'angolazione da cui tutto viene visto? Il parallelo tra la carriera del cantautore e la vita dell'ascoltatore. Ma dai.. ma ai tempi di "Rimmel" eravamo tutti giovani. E spensierati. E pieni di attese, di speranze. Poi le cose sono andate come sono andate.. e adesso, il giorno che uno ha ascoltato "Sulla strada" per la prima volta, magari aveva per la testa il mutuo da pagare, le liti con la ex-moglie, il rendimento scolastico insoddisfacente dei figli, il contratto precario che probabilmente non sarebbe stato rinnovato.
E non ti è piaciuto, certo.
Non c'è nessuna critica, non si entra nel merito di melodie, armonie, testi, metafore, sineddoche (maddechè? do che?). I giudizi vengono solo sparati, mai argomentati. "Canzoni d'amore" è bello, quelli dopo sono brutti. Perchè? Perchè lo dice lui. Se questa è critica..
3. Il pezzo autodemolisce completamente l'analisi, la invalida, la annienta, la asfalta
Qual è il punto di partenza di questa filippica, la chiave interpretativa, l'angolazione da cui tutto viene visto? Il parallelo tra la carriera del cantautore e la vita dell'ascoltatore. Ma dai.. ma ai tempi di "Rimmel" eravamo tutti giovani. E spensierati. E pieni di attese, di speranze. Poi le cose sono andate come sono andate.. e adesso, il giorno che uno ha ascoltato "Sulla strada" per la prima volta, magari aveva per la testa il mutuo da pagare, le liti con la ex-moglie, il rendimento scolastico insoddisfacente dei figli, il contratto precario che probabilmente non sarebbe stato rinnovato.
E non ti è piaciuto, certo.
Ma De Gregori che colpa ne ha?
venerdì 7 novembre 2014
mercoledì 5 novembre 2014
La donna cannone in radio dal 7 novembre
È un periodo impegnatissimo per Francesco De Gregori, il cantautore romano classe 1951 che, grazie a una carriera lunga quarant’anni, è uno degli artisti più apprezzati del panorama musicale italiano.
Uscirà lunedì 10 novembre il nuovo disco Vivavoce per Caravan/Sony Music, un doppio album disponibile già in pre-order su iTunes e Amazon, con all’interno 28 pezzi storici del cantautore tra cui: Generale, Titanic, Viva l’italia, vai in Africa Celestino e Buonanotte fiorellino, tutti in una chiave diversa rispetto a come li conosciamo, completamente rivisitati per l’occasione. In più una vera chicca: Il Futuro, il brano che apre il secondo disco, è una cover di The Future di Leonard Cohen.
Vivavoce sarà disponibile in una versione standard doppio cd e in una versione deluxe limitata e numerata da veri intenditori, dove al doppio cd si aggiungono 4 vinili e un booklet.
All’interno del nuovo lavoro di De Gregori anche Alice, il duetto con Luciano Ligabue, già in radio dal 12 settembre. Non poteva di certo mancare La donna cannone, il brano del 1983 che De Gregori ha scelto come secondo singolo: arriverà infatti in radio venerdì 7 novembre (..)
[http://velvetmusic.it/2014/11/04/de-gregori-il-nuovo-album-e-vivavoce]
martedì 6 maggio 2014
domenica 13 aprile 2014
Lavori in corso (2)
Le storie di ieri è una canzone scritta da Francesco De Gregori e registrata per la prima volta nel 1974, durante sessioni di registrazione dell'album Francesco De Gregori, ma scartata dall'incisione finale dell'LP. Trovò posto l'anno successivo nell'album Volume VIII di Fabrizio De André e, in seguito, nell'album Rimmel.
lunedì 17 marzo 2014
Siamo troppo avanti
Un clamoroso esperimento di crowdbooking, siamo decisamente troppo avanti. Pertecipate numerosi, scriveteci a "mbox171(chiocciola)gmail.com"
lunedì 24 febbraio 2014
Lavori in corso
In un cantiere aperto la sicurezza è la prima cosa. Se vi va di entrare a dare un'occhiata, non tralasciate le opportune precauzioni.
Soprattutto i tappi per le orecchie.
giovedì 20 febbraio 2014
L'agnello di Dio
di F. De Gregori
Ecco l'agnello di Dio, chi toglie i peccati del mondo.
Ecco l'agnello di Dio, chi toglie i peccati del mondo.
Disse
la ragazza slava, venuta allo sprofondo
Disse
la ragazza africana sul Raccordo Anulare.
Ecco
l'agnello di Dio, che viene a pascolare
[ e scende dall'automobile, per
contrattare. ]
Ecco
l'agnello di Dio, Venuto a pascolare
Ecco
l'agnello di Dio
Ecco
l'agnello di Dio, all'uscita della scuola.
Ha
gli occhi come due monete, il sorriso come una tagliola.
Ti
dice che cosa ti costa, ti dice che cosa ti piace.
Prima
ancora della tua risposta ti da un segno di pace
[ e intanto due poliziotti fanno finta
di vedere.]
Ecco
l'agnello di Dio
Padrone
del mestiere
Ecco
l'agnello di Dio
Signore
del quartiere
Oh,
aiutami a fare come si può,
prenditi tutto quello che ho.
Insegnami le cose che ancora non so,
non so
E dimmi quante maschere avrai
Regalami I trucchi che fai
E insegnami ad andare dovunque sarai
sarò
E dimmi quante maschere avrò.
Ecco
l'agnello di Dio, vestito da soldato.
Con
le gambe fracassate, col naso insanguinato.
Si
nasconde dentro la terra,
tra
le mani ha la testa di un uomo.
Ecco
l'agnello di Dio, venuto a chiedere perdono.
[ Che Si ferma ad annusare il vento,
ma nel vento sente odore di piombo ]
Ecco
l'agnello di Dio
Signore
in cima al mondo
Ecco
l'agnello di Dio
Seduto
in cima al mondo
Percosso
e benedetto, ai piedi di una montagna.
Chiuso
dentro una prigione, braccato per la campagna.
Nascosto
dentro a un treno, legato sopra un altare.
Ecco
l'agnello di Dio, che nessuno lo può salvare.
[ perduto e benedetto, che nessuno lo
può trovare ]
Ecco
l'agnello di Dio, senza un posto dove stare.
Ecco
l'agnello di Dio, senza niente da mangiare.
Ecco
l'agnello di Dio, senza un posto dove stare.
Ecco
l'agnello di Dio, senza un posto dove andare.
Oh, aiutami a andare dove si può
prenditi tutto quello che ho.
Insegnami le cose che ancora non so,
non so
E dimmi quante maschere avrai
Regalami I trucchi che fai
E insegnami ad andare dovunque sarai
sarò
E dimmi quante maschere avrò.
se mi riconoscerai.
Dovunque sarò, sarai
martedì 21 gennaio 2014
La prima campanella
Fine delle vacanze. La pausa, benefica e salutare, è finita. C'è un aria da primo giorno di scuola. Si ricomincia, belli carichi e freschi: l'astuccio nuovo, le penne, i libri, i fogli bianchi dei quaderni. E' tutto ancora da scrivere, tutto da fare.
Si torna in sala prove, finalmente. Forza ragazzi.
venerdì 17 gennaio 2014
Stella stellina
Nata sono nata nell'Africa d'Italia,
in qualche posto e in qualche modo sono pure cresciuta.
Non c'erano chitarre ai miei tempi,
non c'erano chitarre da suonare
ma fili d'erba quanti ne volevi tu da strappare e poi soffiare.
E sì la notte, ti potevi fidanzare con la luce dei treni che fischiavano lontano.
Probabilmente cominciò con la corriera o con la ferrovia,
un uomo chiuse lo sportello e la campagna volò via.
Avevi unghie laccate sopra mani da contadina
e due orecchini di corallo di quand'eri ragazzina.
E ti leggevi i libri che parlavono solo d'amore
e poi chissà che altro avevi dentro al cuore.
E un anno passa e un anno vola,
un anno cambia faccia
e una città che muore,
che protegge e che minaccia.
E' un uomo con il cappello che ti accompagna alla fermata
e tu che prendi la sua mano e pensi adesso si che sono innamorata.
E non importa niente se capisci che non era vero,
c'è sempre tempo per un'altra mano e per un sogno ancora intero.
Prendila come viene, prendila come vuoi,
non t'impicciare più della tua vita che non sono affari tuoi.
Prendila come viene, prendila come va,
stella stellina, stella cadente, stella, stella.
di Francesco de Gregori. Edizioni: RCA, Serraglio
giovedì 16 gennaio 2014
mercoledì 18 settembre 2013
giovedì 5 settembre 2013
Sweet home, Milano
sabato 14 settembre, ore 21:00
Via Ollearo 5, Milano
enosud@alice.it – 02-39257078
Ingresso con tessera, acquistabile al momento (5 euro)
Finalmente tra le mura amiche, sabato 14 settembre, i TROPPE VOLTE ZERO in un'altra delle loro indimenticabili performance (detto tra noi, speriamo che in quella data le mura amiche siano propizie anche in senso calcistico).
Dopo aver peregrinato qua e là, una data a Milano ci sta proprio bene.
E l'ENOSUD è proprio il tipo di locale che ci vuole per passare una serata divertente ed emozionante. "Si mangia, si beve, ci si diverte", cos'altro volete?.
Vi aspettiamo lì.
giovedì 29 agosto 2013
lunedì 29 luglio 2013
Che torneremo ancora a cantare
Con le due calde (!) serate dello scorso weekend si chiude l'attività estiva dei TROPPE VOLTE ZERO. Torneremo sul palco a settembre, sicuramente a Milano. Poi ottobre si aprirà con l'appuntamento del raduno di Bologna.
Grazie alle amiche del Civico32 di Cassano Magnago (anche per il frammento video), e grazie alla Croce Rossa di Gallarate.
Grazie alle amiche del Civico32 di Cassano Magnago (anche per il frammento video), e grazie alla Croce Rossa di Gallarate.
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